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La storia di Drive Out inizia tanto tempo fa, a metà
circa degli anni 80, come operatore specializzato in
viaggi spedizione nel Sahara.
Sono anni in cui la cultura del fuoristrada,
dell’avventura, della fuga dalle giungle di cemento è un
autentico fenomeno di costume e l’ormai mitico logo con
l’Africa verde diviene immediatamente un simbolo da
esibire per tutti coloro che, anche solo
nell’immaginazione, aspirano a evadere da ambienti
metropolitani sempre più soffocanti.
All’inizio degli anni ‘90, Drive Out diventa il primo
operatore mondiale a credere e proporre al mercato una
destinazione sino ad allora totalmente estranea al
turismo, come la Libia.
Fin dagli inizi della propria attività, Drive Out è
stata pioniere nel portare avanti uno dei temi ai quali
il settore dei viaggi si mostra oggi sempre più
sensibile: quello del turismo sostenibile.
Nel momento in cui il Vertice Mondiale sullo Sviluppo
Sostenibile di Rio de Janeiro del 2002 sanciva per la
prima volta il ruolo fondamentale del turismo in
quest’ambito, Drive Out aveva già intrapreso un percorso
culturale orientato al coinvolgimento del viaggiatore
nelle tematiche della preservazione e valorizzazione di
patrimoni naturali poco conosciuti, facendosi
portabandiera delle più recenti tendenze riguardo le
politiche di conservation.
A testimonianza di questo impegno, Drive Out ha avuto
l’onore di essere insignita, proprio nel 2002, a Londra,
con l’Environmental Recognition Award, prestigioso
riconoscimento che premia ogni anno 5 organizzazioni
mondiali che si sono particolarmente distinte nello
sviluppo delle tematiche legate al turismo sostenibile.
Dalla sua nascita fino ad oggi, il lungo percorso
compiuto da Drive Out e le molteplici diverse esperienze
realizzate hanno contribuito ad allargare sempre più gli
orizzonti della nostra attività; è così che Drive Out è
divenuta, oggi, un operatore non solo world wide, ma
aperto e sensibile ad ogni possibile evoluzione di
quello straordinario universo rappresentato dal viaggio.
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