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Parafrasando un celebre libro, è
certamente capitato a tutti, almeno una volta nella
vita, di sognare l'Africa, leggendo un romanzo di
Hemingway o di Karen Blixen, guardando un documentario o
sfogliando le pagine di una rivista. Sognarla senza
saperne il perché, come fossimo rapiti da un’immagine,
un concetto che riesce ad andare oltre la razionalità
per colpire i sensi e soprattutto l’immaginazione.
Senza volersi perdere in inutili definizioni, tutto
questo è l'East Africa, tutto questo è il Kenya. Il
Kenya, la culla del safari, una parola che in Kiswahili
significa letteralmente “viaggio” e che è arrivata qui
ad assumere una dimensione tutta propria, identificando
un mondo. Il Kenya, il paese che in fondo ha creato il
mito stesso dell’Africa, essendone stato per lungo tempo
la porta d’accesso più agevole e finendo per scontare
per questo un’immagine da destinazione di massa che non
ha saputo rendergli giustizia.
Un paese che però è oggi turisticamente rinato, per
tornare ad offrire ad ogni viaggiatore il sogno più
bello e più vero.
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